Tracciabilità acciaio
Da un pezzo montato in opera si risale alla colata che lo ha generato. Anche a distanza di anni.
Il principio
Su ogni elemento che esce dalla nostra officina riportiamo un codice alfanumerico riferito al materiale base utilizzato per la sua realizzazione.
Quel codice è il capo di un filo che risale l'intera catena: dal pezzo installato al lotto di produzione, dal lotto al certificato di acciaieria, dal certificato alla colata e alla sua composizione chimica.

La catena, passo per passo
Accettazione del materiale
Verifica dei certificati EN 10204 tipo 3.1 emessi dall'acciaieria, per tracciare la colata e la composizione chimica del materiale ricevuto, con riscontro di corrispondenza all'ordine. Controllo della marcatura CE su profilati, lamiere e bulloneria.
Verifica in ingresso
Controllo dimensionale degli spessori e verifica dell'assenza di difetti superficiali o ruggine profonda sulle forniture. Analisi di laboratorio a campione per confermare la corrispondenza con la certificazione del fornitore.
Etichettatura e stoccaggio
Il materiale viene etichettato prima di essere stoccato in deposito. Da questo momento la sua identità non si perde più.
Marcatura del prodotto
Su ogni elemento finito viene riportato il codice alfanumerico che lo lega al materiale base impiegato per la sua realizzazione.
Documentazione di commessa
La documentazione consegnata insieme alla fornitura permette al direttore lavori e all'ente gestore di ricostruire l'origine di ogni singolo pezzo.
Perché conta
In caso di verifica, contestazione o collaudo, la domanda non è mai se il materiale fosse conforme. È se siete in grado di dimostrarlo.
La tracciabilità è ciò che trasforma una dichiarazione in una prova.
Avete un progetto da realizzare?
Inviateci disegni, rilievi o specifiche tecniche. Vi ricontattiamo tempestivamente per una prima valutazione tecnica e per definire il preventivo.
